







Love Mirror (2023) è stato creato con sex worker che lavorano virtualmente. Attraverso piattaforme online come OnlyFans, questə lavoratorə vendono immagini a chi si iscrive ai loro account o a chi è disposto a pagare per contenuti aggiuntivi. La distanza consente loro una maggiore libertà di scegliere i contenuti da rendere disponibili e con chi interagire, creando immagini e video personalizzati e “fatti in casa” per chi li richiede. Questo progetto, elaborato in pellicola 35mm, è una riflessione sull’evoluzione della rappresentazione dei corpi e dei rituali nella società contemporanea. Parla di identità nascoste e rivelate, giochi di ruolo e realtà fittizie. È anche uno sguardo su una storia intima e quotidiana.
