Memoranda


Memoranda (2023) è un’opera che parla della Strage di Ustica e delle ferite che ne sono scaturite. Lo fa attraverso delle tracce, dei pezzi di un puzzle lasciato incompiuto: anche se gli angoli e i colori sembrano combaciare restano dei buchi che impediscono di visualizzare l’intero racconto. La verità è stata celata per molto tempo e ora, dopo più di quarant’anni, se ne intravvedono i contorni. Ma questi rottami sono consumati dalla salsedine e dagli anni passati a inseguire verità oltre i depistaggi, sono una volontà di ritrovare la memoria e di custodirla malgrado le ingiustizie e i buchi che le inchieste hanno lasciato, sono un unico insieme di un’unica storia fatta di una moltitudine di frammenti. Le fessure sono delle ferite aperte.